Bb F Bb C Am [Verse]Bb Visto dall’oblò di questo aereoF Il mondo sembra ben organizzatoBb Dell’uomo cogli l’operato serioC Am Il tratto netto duro ed ordinatoBb Reticoli di cambi cesellatiF Di cui non percepisci mai l’arsuraBb E specchi d’acqua poi come diamantiC Am Bb Quell’uomo ha regalato alla natura ahF Forse per darle una strutturaBb C Am Per darle una strutturaBb E strade che si inseguono impossibiliF Dei popoli raccontano il camminoBb Aggirano i più straordinari ostacoliC Am O basta non guardarli da vicinoBb E noi che siamo in mezzo a queste ali impavideF Non siamo niente o siamo tuttoBb Asciarsi trasportare è stato facileC Am C Ma adesso ritornare giù non sembrerebbe giusto [Chorus]Dm C Dovremmo resistere dovremmo insistereDm C Restarcene ancora su se fosse possibileDm C Toccando le nuvole o vivere altissimiBb C Am Come due acrobati sospe__si [Verse]Bb Non guardare giù non so se c’è la reteF Il mondo da quassù sembra lontano inveceBb Invece è un attimo e lo sai a rifinirci dentroC Am Bb E devo stare attento a non sbagliare movimento (Col tempo)F A non sbagliare movimento (S’impara)Bb A non sbagliareC Am A stare sospesiBb E c’è una strada sottilissima che non riesco più a vedere da soliF Se continui ad aggrapparti rischiamo di cadere nel ventoBb Di cadere oppure fingere un’altra acrobazia più a lungoC Am C E’ una questione di equilibrio e l’equilibrio è una filosofia più in alto [Chorus]Dm C Dovremmo resistere dovremmo insistereDm C Restarcene ancora su se fosse possibileDm C Toccando le nuvole o vivere altissimiBb C Am Come due acrobati sospe__si [Outro]Bb F Ab G Il tempo non passa rallenta si fermaBb F Ab G È il vento che conta che canta ahhhhBb F Ab Disobbedire alla gravità non credo che sia graveG non credo che sia graveBb F Ab Non puoi chiamarla libertà finchè non rischi di cadereG non rischi di cadereBb F Ab G Dall’alto c’è sempre qualcuno che guarda guarda.
Acrobati
Daniele Silvestri
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